martedì 25 novembre 2014

" UNA SESSANTENNE CON LO SPIRITO DI UNA VENTENNE "

Zora Cester Si sono svolti martedì pomeriggio nella cattedrale di Santa Maria Assunta il funerale della signora Zora Cester, impiegata all’ufficio postale di Chioggia. “ Una sessantenne con lo spirito di una ventenne “ è il commento di una sua cara amica che forse meglio rappresenta la personalità dinamica, curiosa e ironica di un’impiegata statale che amava il suo lavoro, sempre disponibile con la gente. In tanti siamo trasaliti nel riconoscerla nelle epigrafi comparse fuori dall'ufficio postale di Chioggia. Tanti colleghi ed ex colleghi, tanti amici e clienti che ancora non ci credevano Zora lascia due figlie, un fratello e i genitori. Ciao Cara Zora, prima o poi rincontreremo il tuo sorriso... In Paradiso ti accompagnino gli angeli, al tuo arrivo ti accolgano i martiri, e ti conducano nella santa Gerusalemme.

lunedì 21 aprile 2014

IL DOTTOR MICHELE RICUCCI CI HA LASCIATO IL GIORNO DI PASQUA

Il dott Michele Ricucci il Dottor Michele Ricucci durante un'esibizione tra amici Purtroppo proprio ieri, nel giorno di Pasqua, ma forse non è stato un caso, ci ha lasciato l'amico Riccucci, il dottor Michele Ricucci che, tra le altre cose, è stato segretario generale del comune di Chioggia dal 1986 al 2002. Un personaggio importante dell'amministrazione comunale della città in anni importanti per l'applicazione della legge speciale di Venezia e di Chioggia, segretario generale sotto le amministrazioni dei sindaci Pellegrini, Lucio Tiozzo, Gallimberti, Todaro, Guarnieri e per ben due volte con il commisario prefettizio. Ma oltre a lasciare quasi senza parole i tantissimi che lo hanno conosciuto per la sua attività professionale probabilmente sono molti di più gli amici con i quali condivideva il suo grande hobby che era il canto e la musica, vogliamo ricordare che è stato presidente del coro popolare di chioggia, del coro Bellemo della cattedrale Santa Maria ( il duomo) e ovviamente del coro della Chiesa Al Santo Spirito di strada Madonna Marina. E ancora: è stato per trenta anni ( 30) componente del gruppo folcloristico internazionale della Pacchianella New York del Gargano, tanto che poco tempo fa, a sopresa, era stato anche premiato per i suoi 50 anni di costante dedizione e partecipazione al gruppo. Cosa dire del dottor Michele Ricucci? E' difficile cosa NON dire tanto forte era la sua personalità, abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e di godere della fortissima simpatica che ispirava, quando partecipava a quelche incontro, immediatamente, nel giro di due minuti la sua personalità, la sua cultura, il suo umorismo guadagnava l'attenzione di tutti, pochi o tanti presenti che fossero. Come non ricordarsi dei simpaticissimi nomignoli che affibiava un po' a tutti i politici, sarebbe da riportarli tutti, tanto simpatici e azzeccati, una persona in mezzo alla gente, una personalità di spessore di una grandissima forza morale e di carattere, un uomo tutto d'un pezzo con una grande fede che manifestava in tante occasioni, in gioventù aveva studiato con i frati Francescani del convento di Assisi. Anche nell'affrontare la malattia è rimasto sempre senza disperarsi e senza il minimo sconforto anche quando sentiva le forze che non tornavano, il suo dispiacere era solo per i figli che già avevano perso la mamma, la professoressa Giulia Prencipe insegnante di lettere ai Filippini scomparsa nel 2006. L'amico Michele ci ha lasciato ma il suo ricordo è intantissimi di noi e rimangono i suoi cinque figli: Leonardo ( Medico) Raffaele ( professore di educazione fisica) Adele ( avvocato) Michel ( professore di musica- violinista ) e Marilena ( anche lei avvocato). Nell'intervista che riproponiamo c'è una frase significativa del dottor Ricucci: " Nella vita, qualche volta, il merito vince " ci sembra che questa citazioni si sposi perfettamente con quello che è stato. Il funerale si svolgerà mercoledì 23 aprile alle ore 15 presso la Chiesa del Santo Spirito di strada Madonna Marina. Lo strugente ultimo saluto del coro della Chiesa del Santo Spirito all'amico e componente Dott Michele Ricucci

lunedì 17 marzo 2014

CIAO SILVIO, ULTIMO CALLEGHERO...

Questa mattina sono andato dalla signora Luciana, la moglie di Silvio Schiavon, l'amico ciabbattino di calle Muneghette...le ho detto : " Sa signora, ero anche io cliente di suo marito"...mi ha risposto " CHI non è stato cliente di mio marito?" Le foto e il breve video che abbiamo caricato in ricordo di questa persona, qualcuno l'ha definita " l'icona del ciabattino" dicono poco per chi è passato per il suo laboratorio, la sua bottega, credo che nessuno potrà mai dimenticarsi l'odore del cuoio e della colla come nessuno potrà dimenticarsi della sua grande umanità: " era sempre sorridente, sempre disponibile" è il ricordo comune a tutti. Faceva quella professione da oltre 60 anni, aveva iniziato con il papà, anche lui ciabattino, quando a chioggia di botteghe da calzolaio ce n'erano almeno venti, era anche andato in pensione ma..." n'a jera bon a star senza far niente" e così aveva continuato a lavorare, pagandosi i contributi, dando un servizio praticamente insostituibile, con pochi euro con l'arte delle sue mani, artigiano, rimetteva in pista scarpe, stivali e tutto quello che poteva essere riparato , ricordo personalmente una volta che mi ha perfino riparato un borsello che altrimenti avrei dovuto buttare... quest'anno aveva deciso di smettere, da gennaio aveva chiuso e, purtroppo, a marzo ci ha già lasciato. Silvio lascia la moglie Luciana,tanti nipoti, qualcuno ci dice " meglio ancora dei figli", qualcuno di questi nipoti ci ha scritto dalla Spagna: " io sento un vuoto incredibile sono stato tanto vicino a Lui, e' sempre stata una persona allegra e tutti lo amava come era e questo mi fa felice anche se non ce piu!", ora che in calle Muneghette quella bottega rimmarrà chiusa in tanti ci sentiamo più poveri, in tanti ci ricorderemo di Silvio, del suo sorriso e della sua bottega che ci ricordavano quando Chioggia era più bella. Ciao CICCI, di sicuro dove sei ora starai già riparando qualche cosa. I funerali si svolgeranno domani martedì 18 marzo 2014 alle ore 16 presso la Chiesa di Borgo San Giovanni

martedì 28 gennaio 2014

CIAO ALBERTO TI VOGLIAMO TUTTI BENE

Un ragazzone sempre con il sorriso sulle labbra, così lo ricordano tutti gli amici della pescheria all'ingrosso, un uomo attaccato al suo lavoro, ci viveva praticamente in quel box, iniziando alle 2.30 del mattino fino alle 12, aspettando i fax con gli ordini dei suoi clienti, per poi ricominciare alle due, due e un quarto e poi fino a sera. Purtroppo deve aver avuto un malore nel suo box la mattina in un momento in cui era solo, non ci può essere nessuno a cui non dispiaccia la scomparsa di questa persona sempre con la battuta pronta, grande appassionato di vela, se ne è andato non da casa sua ma dal suo posto di lavoro nel suo box della pescheria, lascia la moglie Valeria e due figliole. Un salutone alberto, ti vogliamo tutti bene.

sabato 4 gennaio 2014

E' MANCATO RAFFAELE SIGNORETTO ERA IL PAPA' DI GIULIA

Raffaele Signoretto E' mancato oggi Raffaele Signoretto il papà di Giulia, la ragazza che due anni fa ebbe quel terribile incidente sul lungomare. Purtroppo non ce l'ha fatta erano tre anni che combatteva contro il male, aveva 48 anni è si è sempre preoccupato forte della famiglia e malgrado le avversità e la disoccupazione, quando lo abbiamo conosciuto in occasione dell'incidente della figlia aveva dimostrato una grande forza di volontà. E' una scomparsa che non passerà inosservata tanti erano gli amici e colleghi pescatori che gli volevano bene e che in tanti si erano prodigati per aiutare lui e la famiglia, dimostrando il grande cuore e la solidarietà del mondo della pesca. Oltre a Giulia lascia un altro figlio e la moglie. I funerali si svolgeranno martedì prossimo alle ore 15 presso la chiesa di Sant'Andrea. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia

giovedì 2 gennaio 2014

SANT'ANNA IN LUTTO E' MANCATO ENRICO PASOTTI DETTO BEPI CLASSE 1908 CAVALIERE DELLA REPUBBLICA

Con gli eventi che l'anno nuovo si è portato via c'è anche, purtroppo, la scomparsa di Enrico Pasotti detto bepi, aveva festeggiato i 105 anni lo scorso marzo circondato da un vero battaglione tra figlie, nipoti e bisnipoti ai quali ha passato la passione grande passione della musica nella quale tanti nipoti sanno cimentarsi dalla chitarra alla batteria al pianoforte. Era stato nominato cavaliere della repubblica e faceva parte dell'associazione fanti d'Italia. I funerali sono previsti oggi pomeriggio a Sant'Anna alle ore 15, lascia un grande ricordo di sé e la consapevolezza per i suoi eredi di un'ottima persona benvoluta e rispettata da tutta la frazione di Sant'Anna

Enrico Pasotti detto Bebi il giorno del suo
105esimo compleanno festeggiato con i suoi cari

sabato 28 dicembre 2013

SCONCERTO IN CITTA' PER JANET CAMERIERA MAROCCHINA BENVOLUTA DA TUTTI

Sconcerto e grande dispiacere per la notizia della scomparsa di Janet Wahid, cameriera marocchina di 33 anni, conosciutissima in città e particolarmente benvoluta ed apprezzata da tutti. Lavora da anni a chioggia nei migliori ristoranti della città: il fontego, il bersagliere, negli ultimi due anni ha lavorato presso la pizzeria RA STUA, finita la stagione tornava in Marocco, infatti a novembre scorso dopo aver acquistato i regali per tutti i suoi familiari era partita e tutti gli amici, compresi i suoi datori di lavoro, l'aspettavano per la prossima stagione.Purtroppo non è andata così La notizia della sua mancanza è giunta in città tramite un suo amico marocchino che ha informato alcuni dei suoi datori di lavoro, tra cui il gestore del fontego, la ragazza, ha riferito questa persona sarebbe stata ritrovata senza vita nel suo letto la mattina dalla madre, sul suo profilo con lo pseudonimo di VITA VITA, stanno fioccando gli ultimi saluti dei suoi tantissimi amici,tutti di lei dicono le stesse cose:un'ottima persona, lavoratrice, sempre disponibile con tutti, che aiutava la sua famiglia in Marocco tutti i mesi, gentilissima. " Era come fosse mia figlia" tante sono le persone che ci riferiscono questa impressione, si vorrebbe sapere di più su questo tragico evento, come è possibile una ragazza così in salute, così forte, possa aver avuto un malore così importante.