venerdì 8 maggio 2015

NON CE LA FATTA L'OPERAIO USCITO DI STRADA A CONCHE MARTEDI' SCORSO

Purtroppo non ce l'ha fatta Corrado Delle Donne, l'operaio di 51 anni che martedì sera ha avuto un rovinosi incidente mentre tornava dal suo lavoro per tornare dalla sua famiglia mentre era alla guida della sua citroen xara, Le cause dell'incidente sono da attribuire ad un malore che ha colpito improvvisamente. Si era a conoscenza che le sue condizioni erano gravi ma i suoi tanti amici e la famiglia speravano che potesse tornare a casa. Tantissimi i commenti sui social degli amici rammaricati della tragica e improvvisa scomparsa.

giovedì 16 aprile 2015

E' MANCATO IERI L'AMICO GINO CIOTOLA, UNA CARISSIMA PERSONA...

Gino Ciotola E' mancato ieri l'amico Luigi Ciotola, detto Gino, 49 anni, una moglie meravigliosa , due splendidi figli...un ragazzo venuto da Napoli sposato con una ragazza di Chioggia, Barbara, che riusciva a farsi voler bene da tutti, bastava scambiare qualche parola per capire il significato della proverbio : " Signori si nasce e non si diventa ". " Una persona rispettosa con tutti, un buon padre di famiglia - E' il pensiero dell'amico di famiglia Guido Oselladore - un pensiero condiviso da tutti quelli che lo conoscevano. Quando sono state affisse le epigrafi nel suo quartiere, all'isola dei saloni, per tutti quelli che passavano è stata una vera e propria doccia fredda. Carissimo Gino, ci mancherai, mancherai a tanti, un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia.... Il funerale sarà celebrato nella Chiesa di San Giacomo, sabato 18 aprile alle 15.30

lunedì 2 marzo 2015

UNA FOLLA COMMOSSA ALL'ULTIMO SALUTO DI MATTIA DAL GESSO

Si è svolto lunedì pomeriggio il funerale di Mattia Dal Gesso presso la cattedrale di Santa Maria Assunta, una folla commossa, almeno cinquecento persone, forse più, hanno dato l’ultimo saluto a questo 39 enne forse un po’ irrequieto ma che riusciva a conquistare tutti con il suo sorriso e la sua disponibilità e che la sua improvvisa e tragica scomparsa ha lasciato l’intera comunità raggelata dal dolore. Il rito è stato presieduto da Don Angelo Busetto, parroco del duomo e concelebrata da Don Marino Callegari e da Don Alfonso Boscolo , più altri preti che hanno assistito alla Messa. “ Mattia non mi hai dato la possibilità di salutarti, un po’ come era tua abitudine, ma sono sicuro che dove stai ora stai bene “ E’ stato l’intervento del fratello Giacomo, la moglie Francesca in un intervento ha invitato tutti a “ volersi bene “ e “ a dirsi sempre la verità “ riferendosi, forse, ai rapporti di coppia in generale. Tra la folla erano presenti anche il sindaco, il vicesindaco Luigi De Perini l’assessore Massimiliano Tiozzo il capogruppo del partito democratico Mauro Boscolo Bisto. Tantissime le manifestazioni di solidarietà e di vicinanza all’intera famiglia dei Dal Gesso e in particolare verso i genitori: Gianni Dal Gesso e Emilia De Marchi comprensibilmente provati da questa grande prova a cui il destino li ha sottoposti. Finita la cerimonia il corteo funebre si è diretto verso il cimitero di borgo San Giovanni dove la salma è stata tumulata e dove, per chi ha fede, è consapevole che il nonno Danilo era ad aspettarlo.

mercoledì 24 dicembre 2014

E' SCOMPARSO CARLO PERINI TRA GLI STORICI FONDATORI DEL CIRCOLO NAUTICO CHIOGGIA

Carlo perini, tra i soci fondatori del cnc, si è spento mercoledì mattina La legge 140 del 1990 sancisce la netta distinzione fra Amministrazione e Gestione di un Ente Pubblico . Nel caso del Comune spetta al Consiglio Comunale , alla Giunta ed al Sindaco , ognuno per le proprie competenze , dettare le linee guida di programmazione ed indirizzo dell’ azione amministrativa mentre Segretario Comunale e Dirigenti debbono concretizzare le indicazioni in atti amministrativi e gestionali . Il P.D. locale , negli anni in cui ha retto il Comune , si è avvalso di segretari comunali compiacenti e di Dirigenti allineati alla sua linea politica per influire direttamente , tramite i propri amministratori , sulla gestione . Sindaco ed assessori di quel partito concordavano direttamente con imprese e cittadini le soluzioni tecniche per risolvere spesso questioni poco attinenti agli interessi pubblici e la dirigenza si adeguava a legalizzare gli accordi presi attraverso delibere o determinazioni . Eloquente è l’affermazione che spesso faceva una dirigente all’Urbanistica “ il mio compito è quello di attaccare il musso dove vuole el paron “ . Ricordiamoci i 10 PIRUEA adottati nella seduta di Giunta del 28 febbraio 2005 che , in piena fase di approvazione da parte della Regione del PRG , di fatto modificavano le scelte urbanistiche elaborate dalla stessa qualche anno prima lasciandoci in eredità dei grandi casermoni all’isola dei Saloni ( vedi l’Adria Docks con 120 appartamenti e l’ex cementificio con 400 appartamenti ) che sono andati ad occupare aree idonee a recuperare la mancanza di standard pubblici di cui è carente il Centro Storico di Chioggia . Bene ha fatto il Sindaco ad imporre un aut aut ai tentativi ricattatori del P.D. per far approvare dei provvedimenti edilizi – urbanistici che interessano delle attività produttive che attendevano da anni la soluzione amministrativa . Il Dirigente sotto accusa si è semplicemente attenuto ai propri compiti amministrativi gestendo la fase dello sportello unico e di segnalare a Casson che tutto era pronto per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale . Perché tanta ostilità del gruppo consiliare pidino nei confronti dei provvedimenti e del dirigente ? Andreotti citava spesso la seguente frase “ Pensare male si fa peccato ma spesso si indovina “ . Un cittadino attento

domenica 21 dicembre 2014

UNA CHITARRA GIALLA, SIMBOLO DELLA SUA PASSIONE PIU' GRANDE...L'ADDIO AD " ANDREINO "

Un chitarra gialla sulla bara, il simbolo della sua passione piùgrande, questa l’immagine che rimarrà al migliaio di persone giovani e meno giovani che hanno dato l’ultimo saluto a “Andreino” , così l’ha chiamato affettuosamente Don Mario Pinton nell’addio di ieri mattina nella chiesa del Buon Pastore. Non è stato facile per Don Mario, officiare il funerale di Andrea Boscolo Palo,non è stato facile nemmeno per lui riuscire a trovare le parole per il ragazzo visto crescere, che ha suonato, ha cantato nel coro della parrocchia del Buon Pastore, così ha scritto una “ lettera “ indirizzata al giovane morto tragicamente nel Brenta , ricordandolo con la sua immagine sempre allegra, sempre disponibile, in quelle “ belle attività svolte insieme: l’estate ragazzi, le uscite in montagna, le feste in parrocchia ” Ai genitori Maria e Sergio e al fratello Alessandro Don Mario ha rivolte parole di coraggio (non è facile farsi una ragione quando succedono disgrazie come queste ) e ha invitato ai numerosissimi amici di Andrea di pregare per lui ricordando loro che “ non è possibile vivere senza Dio” come recitava una delle canzoni cantate dal coro scritta dallo stesso giovane: “ Tu sei la luce e io la foglia, se non ci sei cado giù, senza di te non vivo più”. La Messa è stata concelebrata da Don Danilo, Don Antonio ( attuale parroco del Buon Pastore) Don Simone Zocca e Don Nicola Nalin. Poi la bara è stata portata fuori, mentre molti piangevano. è stata cantata la canzone scritta da Andrea, tante i saluti gridati, con vari richiami e una serie molto lunga di applausi. Andrea Boscolo Palo

martedì 25 novembre 2014

" UNA SESSANTENNE CON LO SPIRITO DI UNA VENTENNE "

Zora Cester Si sono svolti martedì pomeriggio nella cattedrale di Santa Maria Assunta il funerale della signora Zora Cester, impiegata all’ufficio postale di Chioggia. “ Una sessantenne con lo spirito di una ventenne “ è il commento di una sua cara amica che forse meglio rappresenta la personalità dinamica, curiosa e ironica di un’impiegata statale che amava il suo lavoro, sempre disponibile con la gente. In tanti siamo trasaliti nel riconoscerla nelle epigrafi comparse fuori dall'ufficio postale di Chioggia. Tanti colleghi ed ex colleghi, tanti amici e clienti che ancora non ci credevano Zora lascia due figlie, un fratello e i genitori. Ciao Cara Zora, prima o poi rincontreremo il tuo sorriso... In Paradiso ti accompagnino gli angeli, al tuo arrivo ti accolgano i martiri, e ti conducano nella santa Gerusalemme.

lunedì 21 aprile 2014

IL DOTTOR MICHELE RICUCCI CI HA LASCIATO IL GIORNO DI PASQUA

Il dott Michele Ricucci il Dottor Michele Ricucci durante un'esibizione tra amici Purtroppo proprio ieri, nel giorno di Pasqua, ma forse non è stato un caso, ci ha lasciato l'amico Riccucci, il dottor Michele Ricucci che, tra le altre cose, è stato segretario generale del comune di Chioggia dal 1986 al 2002. Un personaggio importante dell'amministrazione comunale della città in anni importanti per l'applicazione della legge speciale di Venezia e di Chioggia, segretario generale sotto le amministrazioni dei sindaci Pellegrini, Lucio Tiozzo, Gallimberti, Todaro, Guarnieri e per ben due volte con il commisario prefettizio. Ma oltre a lasciare quasi senza parole i tantissimi che lo hanno conosciuto per la sua attività professionale probabilmente sono molti di più gli amici con i quali condivideva il suo grande hobby che era il canto e la musica, vogliamo ricordare che è stato presidente del coro popolare di chioggia, del coro Bellemo della cattedrale Santa Maria ( il duomo) e ovviamente del coro della Chiesa Al Santo Spirito di strada Madonna Marina. E ancora: è stato per trenta anni ( 30) componente del gruppo folcloristico internazionale della Pacchianella New York del Gargano, tanto che poco tempo fa, a sopresa, era stato anche premiato per i suoi 50 anni di costante dedizione e partecipazione al gruppo. Cosa dire del dottor Michele Ricucci? E' difficile cosa NON dire tanto forte era la sua personalità, abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e di godere della fortissima simpatica che ispirava, quando partecipava a quelche incontro, immediatamente, nel giro di due minuti la sua personalità, la sua cultura, il suo umorismo guadagnava l'attenzione di tutti, pochi o tanti presenti che fossero. Come non ricordarsi dei simpaticissimi nomignoli che affibiava un po' a tutti i politici, sarebbe da riportarli tutti, tanto simpatici e azzeccati, una persona in mezzo alla gente, una personalità di spessore di una grandissima forza morale e di carattere, un uomo tutto d'un pezzo con una grande fede che manifestava in tante occasioni, in gioventù aveva studiato con i frati Francescani del convento di Assisi. Anche nell'affrontare la malattia è rimasto sempre senza disperarsi e senza il minimo sconforto anche quando sentiva le forze che non tornavano, il suo dispiacere era solo per i figli che già avevano perso la mamma, la professoressa Giulia Prencipe insegnante di lettere ai Filippini scomparsa nel 2006. L'amico Michele ci ha lasciato ma il suo ricordo è intantissimi di noi e rimangono i suoi cinque figli: Leonardo ( Medico) Raffaele ( professore di educazione fisica) Adele ( avvocato) Michel ( professore di musica- violinista ) e Marilena ( anche lei avvocato). Nell'intervista che riproponiamo c'è una frase significativa del dottor Ricucci: " Nella vita, qualche volta, il merito vince " ci sembra che questa citazioni si sposi perfettamente con quello che è stato. Il funerale si svolgerà mercoledì 23 aprile alle ore 15 presso la Chiesa del Santo Spirito di strada Madonna Marina. Lo strugente ultimo saluto del coro della Chiesa del Santo Spirito all'amico e componente Dott Michele Ricucci