Franco Penzo (il primo a sinistra) in una foto di qualche anno fa con i compagni di scena Pino Bonaldo e Giuliano Soncin. scatto dal gruppo fb "Amici del Teatronovo"
Il teatro chioggiotto piange la scomparsa di Franco Penzo, fondatore, regista e attore del Teatronovo. Aveva 58 anni e da venti combatteva con un tumore progressivo. Il noto "cogitore" aveva diretto e recitato nelle Baruffe, nel Tartufo e nelle altre pièce della celebre compagnia amatoriale. «Era un ragazzo mite, che ha dato tanto alla cultura chioggiotta», dice Giuliano Soncin, al suo fianco nelle scene e nella regia. «Un grandissimo attore, un ottimo regista, un uomo straordinario, un amico, uno di noi», lo ricordano gli amici del "Novo" nella pagina ufficiale su Facebook. Penzo era stato anche allenatore di calcio tra i giovani di Borgo San Giovanni.
Grande commozione in città per la prematura scomparsa di Massimo Tiozzo Bon, poliziotto per molti anni in servizio al locale Commissariato. Massimo, in pensione da poco meno di due anni, si è spento giovedì scorso in seguito a un male incurabile, all'età di 55 anni: lascia la moglie Roberta Tesserin e la figlia Federica che si era sposata un anno fa.
Una chiesa strapiena in ogni ordine di posti ha assistito all'omelia del parroco, don Antonio Chiereghin, coadiuvato da altri due sacerdoti: «Orgogliosamente chiamato a vivere per fare il bene e farlo bene, senza cedere scorciatoie verso il luogo umano della santificazione», il suo pensiero allo scomparso. Molte persone sono rimaste fuori sul sagrato; tra il pubblico anche gli ex sindaci Giuseppe Casson e Romano Tiozzo Pagio, che ha letto un passo biblico con voce che tremava di pianto. All'uscita la bara di Massimo è stato accompagnata dai colleghi in divisa, un momento assai commovente. «Era un collega con cui sentivi di affrontare qualsiasi cosa», lo ricorda chi lo ha conosciuto da vicino in servizio. «Quando sapevi che uscivi con lui in volante, ti sentivi tranquillo qualsiasi cosa potesse accadere». Anche tanti carabinieri gli hanno reso omaggio, oltre al questore di Pordenone Diego Buso (già dirigente di PS a Chioggia), all'ex funzionario Antonello Zara -che ora dirige la sezione anticrimine, lo stesso settore dove Tiozzo si era reso protagonista in carriera- e all'ex comandante Barbara Nori: in molti hanno raggiunto Chioggia anche da lontano, pur di salutare per l'ultima volta in divisa l'amico Massimo.
Lo si poteva immaginare, e così è stato. Davvero ingente la partecipazione di folla alle esequie del professor Luigi Tomaz, già sindaco di Chioggia, spentosi pochi giorni fa a 85 anni: oggi pomeriggio in Duomo non solo i compagni di partito e coloro che l'hanno conosciuto nella vita pubblica, ma anche tantissimi cittadini comuni gli hanno reso l'ultimo saluto, stringendosi alla moglie Annamaria e ai fratelli Silvio e Lucio. La cerimonia è stata officiata da monsignor Dino De Antoni, già arcivescovo di Gorizia, che ha a lungo ricordato le virtù cristiane dell'estinto.
L'eco della scomparsa dell'uomo politico ha valicato l'Adriatico, arrivando fino all'isola di Cherso di cui era originario: molti gli esponenti della comunità chersina che hanno raggiunto la cattedrale, alcuni anche servendosi di un autobus organizzato con partenza da Trieste. Un rappresentante della comunità chersina ha poi ringraziato il presidente Tomaz per il suo impegno: «Sei stato una parte del nostro vissuto, di quello che tutti avremmo voluto essere», passando in rassegna gli scritti del professore dedicati alla città natale. Talento, intelligenza, passioni messe a disposizione delle due parti dell'Adriatico e del mondo: «Come la nostra isola anche tu, Luigi, eri talvolta aspro, pungente, energico, sensibile, una guida preziosa che avrà sempre la nostra affettuosa ammirazione». Così anche Alessandro Cuk, di origine fiumana e presidente provinciale dell'associazione Venezia Giulia Dalmazia, nella quale Tomaz ha militato quale consigliere nazionale onorario: «Grazie Gigi per il tuo entusiasmo e la generosità. C'eri sempre quando c'era bisogno di collaborazione, nei progetti, nelle iniziative e conferenze. Eri una colonna portante per gli esuli giuliano-dalmati». Torna facilmente alla memoria la ricca attività del professore, sia nelle arti (pittura e scultura) che nella produzione saggistica e letteraria.
Naturalmente anche le istituzioni di Chioggia erano in prima fila: il sindaco Alessandro Ferro con fascia tricolore, che non è intervenuto, e il suo predecessore Giuseppe Casson, che fin da piccolo in casa ha respirato quell'aria democristiana condivisa con l'illustre scomparso, amico del padre Felice Federico, e che è intervenuto in suffragio su invito della vedova: «Tante occasioni conviviali e di confronto, poi consolidata nella gioventù di Azione Cattolica, infine concretizzata in un progetto di città per l'uomo negli anni Settanta e Ottanta. Significativo “intrufolarmi” tra papà e il professore per assaporare la bellezza dei concetti che sapevano esprimere, dove era concreto il messaggio di Paolo VI per la politica come più alta forma di carità. Quelle di Gigi sono state -per me come per altri- vere lezioni formative di vita, di politica e di solidarietà cristiana, delle quali fare memoria».
È scomparso stanotte, nell'ospedale di Chioggia, l'ex sindaco Luigi Tomaz. Aveva 85 anni ed era malato da tempo. Originario dell'isola di Cherso, nell'attuale Croazia, era giunto sull'altra sponda dell'Adriatico dopo la guerra assieme ai genitori e ai fratelli. Insegnante di disegno e pittore, il suo nome è legato all'attività politica nelle file della Democrazia Cristiana, che l'ha portato a diventare a più riprese sindaco di Chioggia negli anni Settanta (l'ultima tra il 1978 e il 1983) nonché consigliere regionale, vicepresidente della Comunità dei Porti Adriatici, componente della
Commissione di Salvaguardia di Venezia per vent'anni e consigliere della Società Adriatica di Navigazione. Non ha mai dimenticato i luoghi di provenienza, occupandosi di ricerche storiche, artistiche e archeologiche a livello territoriale.
I funerali si terranno sabato 2 luglio alle ore 16 nella cattedrale di Chioggia: previsto anche l'arrivo di una corriera da Trieste, con la partecipazione della comunità chersina cui il professore era molto legato.
Alla vedova e ai congiunti il cordoglio di Chioggia Azzurra.
Il ricordo di Carlo Alberto Tesserin, che ha condiviso il suo percorso politico e amministrativo:
Purtroppo questa mattina è venuto a mancare il professor Eracleo Delrio, un amico, una carissima persona, una personalità della nostra città praticamente conosciuto da tutti sia per aver essere stato il preside della Pascoli per tantissimi anni sia per il suo lungo periodo di difensore civico del comune di chioggia.
E’ stato anche l’anima dell’università popolare e dell’università della terza età, avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 16 maggio.
Un signore, sempre gentilissimo con tutti, sempre pronto ad aiutare tutti.
Eracleo lascia la moglie Gianna Donaggio e i figli Alberto e Alessandro , Alberto è sposato e vive e lavora in Giappone.
Ciao Eracleo siamo certi che in paradiso, dove sei ora, sei già all’opera nell’organizzare qualcosa...
27 marzo 31 - 20 febbraio 2016
Orlando Boscolo Contadin
Sabato 20 è venuto a mancare all'età di 85 anni Orlando Boscolo Contadin. Aveva iniziato a lavorare come bagnino ed era diventato uno degli imprenditori più famosi del turismo balneare a Sottomarina. Dopo tanta gavetta aveva aperto i Bagni Lungomare e il Camping Adriatico e ha creato tutte le condizioni operative delle concessioni che hanno trasformato la spiaggia rendendola una vera spiaggia attrezzata, dalle capanne ai giochi.
Orlando Contadin aveva iniziato dopo gli stabilimenti storici di Sottomarina, dal Clodia che aveva aperto alla fine degli anni 20, poi all'Astoria alla Nuova Serenella. Lui arriva dopo e per certi versi fa meglio degli altri. "Maestro nella gestione delgi arenili.
Tutti hanno un poco imparato da lui", lo ricorda Carlo Alberto Tesserin.
All'inizio degli anni 90 fu tra i fondatori del Gebis, la sigla che riunisce tutti gli operatori demaniali delle grandi concessioni sulla spiaggia dimostrando di avere una visione e di saper fare gruppo. "Un personaggio di grande motivazione e tenacia, il suo spirito non mancava mai. Un visionario, che ha investito nella spiaggia e che credeva fino in fondo in questo settore", è il ricordo di Fabrizio Boscolo Nale, presidente oggi del Gebis.
Fino all'ultimo non ha mai smesso di interessarsi della sua città. Ancora qualche settimana fa era intervenuto sui giornLi locali denunciando lo stato di incuria e di abbandono nella sporcizia e incuria del Centro storico . Il decoro e l'arredo urbano erano gli argomenti che gli interessavano. Ma soprattutto era un lavoratore instancabile che voleva partecipare sempre ai lavori per la sua spiaggia e molti se lo ricordano ancora al mattino molto presto già al lavoro ai Bagni Lungomare impegnato anche in lavori umili che avrebbe potuto benissimo far fare ad altri. Un vero esempio di dedizione al suo lavoro che mancherà alla sua famiglia (Orlando Contadin era il suocero di Leonardo Ranieri) ma che mancherà soprattutto anche agli imprenditori chioggiotti.
Il 10/01/2016 si è spento a Chioggia, all’età di 95 anni, il dott. Antonio Cigna.
Nato a Canicattì (AG) nel 1920, dopo un brillante percorso di studi economici intrapresi presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è laureato Dottore in Economia e Commercio.
A partire dagli anni 50 ha iniziato la sua carriera lavorativa come direttore dell'ufficio del Registro di Dolo e successivamente si è trasferito a Chioggia. Qui, per oltre 30 anni, ha ricoperto il ruolo di direttore dell’ufficio del Registro e della Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Eccellente professionista stimato e apprezzato per le sue indubbie competenze, profondo conoscitore e grande studioso della materia ipotecaria, ha pubblicato nel 1969 il libro "I finanziamenti bancari alle imprese" e nel 1979 il testo "Guida pratica delle imposte di bollo e delle tasse sulle concessioni governative".
Nel 1986 gli venne conferita l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
I funerali si celebreranno giovedì 14 Gennaio 2016 alle ore 11:00 presso la Chiesa della Madonna della Navicella.