sabato 25 agosto 2018

ADDIO AD ACHILLE BALLARIN, FONDATORE DELLA COMET E BENEFATTORE: AVEVA 90 ANNI

È scomparso venerdì Achille Ballarin, 90 anni, imprenditore nel ramo della corsetteria e fondatore della Comet, che a lungo fu la più grande impresa del territorio clodiense. Ballarin era molto malato e fino all'ultimo è stato accudito dai quattro figli. Il suo nome resta legato all'impresa cui ha dato vita nel 1956 assieme alla moglie: dalla conduzione prettamente familiare, l'azienda si è sviluppata fino a dare lavoro a circa 50 operai nello stabilimento di Borgo San Giovanni, senza contare l'indotto (una decina di laboratori a Sant'Anna, ognuno impiegava almeno dieci lavoratori). La Comet ha portato in alto il nome di Chioggia esportando in tutto il mondo, tra cui la Russia, fino a quando ha chiuso i battenti nel 2012. Gran lavoratore in prima persona, appassionato di pesca, Achille Ballarin aveva a cuore anche la salute dei suoi concittadini, e lo ha dimostrato ad esempio donando importanti attrezzature di defibrillazione all'ospedale clodiense. I figli Alberto e David lo hanno seguito lungo la strada dell'imprenditoria, dando vita ai Cantieri Navali Chioggia, leader nel settore degli yacht di lusso. Le esequie di Achille Ballarin avranno luogo lunedì 27 agosto alle ore 15.30 nella chiesa del cimitero di Chioggia.

sabato 11 agosto 2018

ADDIO A LUIGI NAVA, LO SKIPPER CHE AMAVA CHIOGGIA

C'è commozione nell'ambiente velico clodiense per la scomparsa a 69 anni dello skipper lombardo Luigi Nava, avvenuta all'ospedale di Treviso. Nava già all'inizio degli anni '80 aveva fissato nel porto lagunare la base delle sue imprese in barca. Nava, assieme alla moglie Irene Moretti e al figlio Davide, aveva anche compiuto il giro del mondo in barca a vela tra il 2005 e il 2007. Comandante del Nina VII e della Numero 1, amava tantissimo Chioggia e la sua baia, dove aveva intessuto molti rapporti d'amicizia. Così lo ricorda Massimo Bonaldo della Lega Navale Italiana: «Ci ha lasciato un grande uomo, un grande navigatore, un grande velista. Molti di noi hanno avuto il privilegio di conoscerlo, altri più fortunati la gioia di navigarci assieme. Lascia anche in città un grande vuoto. Siamo vicini a Irene, rimasta sempre al suo fianco durante innumerevoli viaggi e in questa inesorabile, ultima rotta».

venerdì 15 giugno 2018

STAMANE E OGGI I FUNERALI A SANT'ANNA PER MICHELE E SANDRO, AMICI E VESPISTI

Due lutti in un giorno, due giovani vite stroncate, due amici e coetanei nella stessa comunità. Questa mattina e oggi pomeriggio Sant'Anna piange Michele Baldin, 47 anni, e Sandro Marangon, 48, entrambi appassionati dello scooter Vespa: militavano infatti nel club Vespisti del Bosco, che spesso organizza uscite conviviali per le strade del territorio. Alle 10.30 la frazione si è stretta attorno a parenti e amici di Michele, molto conosciuto in zona anche per essere figlio di Ennio Baldin, storico gestore del ristorante ononimo, mentre oggi alle ore 16 avvengono le esequie di Sandro Marangon, di professione idraulico: per entrambi l'ultimo saluto della folta rappresentanza vespistica, che stamane ha condotto fino alla chiesa di Sant'Anna lo scooter di Michele Baldin lucidato per l'occasione.

giovedì 24 maggio 2018

LA MARINERIA DI CHIOGGIA SALUTA SILVANO VARAGNOLO "BÒCOCI", CARISMATICO TESTIMONE DI UN SECOLO DI PESCA

In fondamenta San Domenico, la Riva Mare di Chioggia, tutti i pescatori conoscevano Silvano Varagnolo detto Bòcoci. E non solo perché il pescatore scomparso ieri a 83 anni aveva tanto carisma da aver dato il suo stesso nome a una delle imbarcazioni ormeggiate sul pittoresco canale, condotta dai figli Esterino e Manuel, ma anche perché era molto affabile e disponibile con la marineria. Silvano amava raccontare di sé, del piccolo bragossante che ha cominciato la propria carriera a 7 anni, quando non c'erano nemmeno i soldi per le camicie o gli stivali di gomma, e a bordo si mangiava con poco.
Dopo due anni di servizio militare in Marina, Silvano Bòcoci ha vissuto il passaggio dalla vela al motore: la sua prima barca motorizzata risale al 1961, e fu acquistata con molti sacrifici. Testimone storico della vecchia pesca, aggiustava le reti, partecipava ancora alle riunioni della marineria, curava le esigenze amministrative del natante e soprattutto la vendita del pesce dopo che il comando è passato in capo agli eredi. Silvano Bòcoci teneva anche lezioni nelle scuole primarie, come la Don Milani di Sottomarina, portando con sé le reti, ed era stato -due anni fa- anche tra i protagonisti del programma “Zanzega” per l'emittente televisiva Antenna 3, al cui inviato, seduti nel suo stesso peschereccio, ha spiegato com'è e com'era la vita di mare: «Non so cosa sia un dolore, un reumatismo».
L'amore per il mestiere, per la città e per la famiglia lo hanno portato fino alle ultime ore, e al saluto a berretto alzato che domani mattina, venerdì 25 maggio, riceverà dalla tanta sua gente alle ore 10.30 nella chiesa di San Giacomo. Buon viaggio, parón Silvano: il tuo nome sarà scritto in eterno per coloro che frequentano la tua riva e ammirano la tua barca, la tua storia.

mercoledì 9 maggio 2018

L'ABBRACCIO DELLA CITTÀ A GIULIANO SONCIN: "GUARDA QUANTA GENTE NEL DUOMO, È LA COMUNITÀ CHE HAI COSTRUITO"

Il vescovo Tessarollo lo ha detto, raramente negli ultimi tempi la Cattedrale è stata così gremita come per il funerale di Giuliano Soncin, l'attore e regista del Teatronovo, scomparso per un male incurabile nella notte fra domenica e lunedì. Centinaia e centinaia di persone, la Chioggia migliore, a unirsi nel ricordo di una persona che -sono sempre parole del vescovo- ha fatto tanti per tanti, e sempre con grande disponibilità. «Hai costruito una chiesa, una comunità, Giuliano», ha ripetuto dal palco monsignor Tessarollo, sapendo di interpretare il pensiero di chi c'era e di chi non ha potuto esserci: Soncin apparteneva alla sua città, le ha dato almeno tanto quanto ha ricevuto, se non più. E lo hanno fatto presente, nell'orazione, i colleghi del Teatronovo, i dipendenti del Park e del Discanto: una figura unica, speciale, cui ben si attagliano le parole di Giorgio Strehler declamate dalla sua compagnia. Al termine della cerimonia -è stato difficile perfino il deflusso della bara dai pressi dell'altare all'uscita- l'ultimo viaggio di Giuliano, per la cremazione.

domenica 6 maggio 2018

ADDIO GIULIANO SONCIN, ESERCENTE, REGISTA E ATTORE: UN PILASTRO DEL TEATRO CHIOGGIOTTO

La città questa mattina si è svegliata più povera. È venuto infatti a mancare Giuliano Soncin, storico fondatore e regista della compagnia Teatronovo: l'attore, 64 anni, lascia la moglie Letizia e il figlio Lorenzo. Soncin era noto a Sottomarina anche per le attività imprenditoriali quale socio della pizzeria Park sul lungomare, ed esercente/direttore artistico (assieme al figlio) del Discanto e Moai, che aveva reso diversi da ogni altro locale in specie per la programmazione musicale e per le iniziative culturali a largo raggio negli anni, come le presentazioni di libri e piccole rappresentazioni sceniche come "Il lato oscuro". La notizia lascia sgomenti quanti lo conoscevano e ne apprezzavano lo spessore e le grandi doti umane, che mettevano a suo agio l'interlocutore con arguzia e la battuta pronta. La compagnia Teatronovo viene così a perdere, nel giro di quasi due anni, entrambi i fondatori: il 2 agosto 2016, a seguito di lunga malattia, se n'era andato infatti anche Franco Penzo. I funerali di Giuliano Soncin si svolgeranno mercoledì 9 maggio alle ore 15.30 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Chioggia.

giovedì 15 marzo 2018

ADDIO GIADA, LA "BAMBINA PIUMA" NON CE L'HA FATTA. AVEVA SOLO 12 ANNI

Giada Perini non c'è più. Aveva solo 12 anni quella che era stata definita "la bambina piuma", vittima di una terribile forma di tetraparesi spastica e dell'epilessia: per tutto questo tempo i genitori Fabrizio e Michela e il fratello Davide l'hanno accudita, ben sapendo che non c'era niente che si poteva fare per salvarla o migliorarne la condizione. La causa di Giada era stata presa a cuore negli anni anche dalla città, in primis dagli ultras dell'Union Clodia Sottomarina che organizzavano periodicamente partite di beneficienza il cui ricavato andava ad aiutare la famiglia. La solidarietà dei chioggiotti -e non solo- ha fruttato oltre 20mila euro, anche con altre iniziative (ad esempio a cura di genitori e scolaresche dei vari istituti cittadini) che andavano a integrare il contributo accompagnatorio annuale, non sufficiente. «Pochi mesi dopo la nascita - raccontava Michela Perini - la bambina ha iniziato ad avere delle gravi crisi. Non si sa con precisione cosa le sia accaduto, si pensa ad un virus: fatto sta che le sue condizioni sono andate via via peggiorando». La donna è rimasta praticamente 24 ore al giorno vicina alla bambina, che aveva bisogno di assistenza continua: «Da anni ormai uscivo di casa solo per le visite alla bambina e qualche rara volta lasciandola a mio marito, ma sempre per poco tempo perché non era facile da gestire. Inoltre tanti prodotti praticamente indispensabili per la bimba erano da banco e non venivano "passati"». Più volte anche Chioggia Azzurra aveva acceso i riflettori sulla vicenda, con l'invito a mettere a disposizione di un conto corrente per le donazioni, e oggi è più che mai vicina al dolore di Fabrizio, Michela e Davide Perini, che con grande dignità mai hanno spettacolarizzato la propria situazione.