Il suo nome era Massimo Boscolo Chielon, aveva 61 anni e faceva il pescatore di caparozzoli in laguna. Ma per tutti era “Celentano”, per alcuni anche “el zio”, da tanto era ben voluto nell’ambiente peschereccio e non solo: grande cordoglio nella giornata di ieri, nei network e in piazza, nei bar frequentati dai colleghi e da lui stesso, dove non mancava mai una sua battuta o una canzone. Grande e grosso, Massimo era partito con altre tre persone, tra cui il figlio Alessandro, per trovare la morte nell’impatto del barchino con una palancola all’isola di San Marco in Boccalama, nel cuore della laguna, là dove la cura dell’uomo sta recuperando un’antica nave della Serenissima. Per Massimo Chielon, sbalzato in acqua assieme ai suoi e tirato a bordo da un altro natante accorso, non c’è stato niente da fare nonostante il veloce rientro verso Chioggia, per cercare di salvargli la vita nelle mani dei soccorritori del 118 accorsi in piazzetta Vigo. Ma “Celentano” non c’era già più, aveva perso i sensi ed è spirato. Non basta parlare di buio o luci spente, dato che anche se il sito è noto a chi va in barca è ipotizzabile tuttavia un errore del radar, tale da nascondere l’ostacolo: non di rado, infatti, in determinate condizioni meteorologiche o di velocità, gli strumenti di bordo “sfarfugliano” o sbagliano scala. Fatto sta che Massimo Chielon cercava da tempo di trovare un lavoro a terra, e uscire da quell’acqua alla quale ha dato tutta la sua esistenza, fin da quando ha abbandonato una più comoda e sicura postazione di “coltivatore” di vongole di mare. E molti si chiedono come sia possibile che la laguna abbia preteso ancora questo tragico tributo, riaprendo la questione della pesca illegale dei bivalvi nella zona inquinata vicino a Fusina e della regolarizzazione di licenze, spazi acquei e controllo del territorio. Argomenti che si pensava di aver già dismesso dalla fine degli anni Novanta. Intanto non resta che piangere “Celentano”: mancherà a tanti, in primis ai cari più stretti, i quali già circa vent’anni fa furono scossi dalla prematura scomparsa di un altro fratello per incidente stradale.
lunedì 11 marzo 2019
martedì 19 febbraio 2019
SCOMPARE A 78 ANNI GIANFRANCO BOSCOLO NATA, COFONDATORE DI GALLOPLASTIK, AZIENDA LEADER NEGLI IMBALLAGGI DI ALTA QUALITÀ
Un innovatore, capace di partire da zero e di costruire una delle più solide imprese familiari del territorio, intuendo gli sviluppi del mercato, le esigenze della distribuzione, inducendo a consumi inediti sebbene rimanesse intimamente “vecchio stampo”. Questo era Gianfranco Boscolo Nata, cofondatore di Galloplastik, scomparso ieri pomeriggio alla soglia dei 79 anni. L’imprenditore di Sottomarina, che aveva iniziato fra i sacchi di iuta e le reti, negli anni Novanta aveva unito le forze con Pierino Tiozzo Gobetto e dato vita a un’azienda leader nella produzione di imballaggi di alta qualità, che dà lavoro a 90 persone. Gianfranco Nata era appassionato di calcio e di sport americani: «Con lui si poteva discutere di tutto, era una persona di larghe vedute», dicono alla Galloplastik dove si fermava sempre volentieri a conversare con tutti, interessandosi di ogni aspetto dell’impresa. Franco lascia due figli, Valeria e Cristiano, che lavorano in azienda e la portano avanti assieme a Eugenio, la seconda generazione del socio Pierino: una perdita notevole non solo per l’economia, ma la certezza che il futuro è in buone mani.
sabato 16 febbraio 2019
È GIOVANNI PAGAN LA VITTIMA DELL'INCIDENTE DI QUESTA MATTINA LUNGO LA STRADA ROMEA
Si chiamava Giovanni Pagan, aveva 57 anni e pur essendo chioggiotto abitava fra Rosolina Mare e il Volto, la persona che ha perso la vita nel tamponamento avvenuto stamane alle 11 fra il suo scooter SsangYong 125 e una vettura di marca Audi, lungo il km 84 della strada Romea in direzione Ravenna, poco dopo il ponte sul Brenta. Le condizioni di Pagan sono apparse da subito gravi, con fratture esposte agli arti inferiori, trauma cranico e danni maxillo-facciali: l'uomo è stato prontamente elitrasportato all'ospedale all'Angelo di Mestre, dove è giunto in condizioni assai critiche. Nelle prime ore del pomeriggio di oggi, il decesso. Giovanni Pagan era pescatore e reduce, mesi fa, da un altro incidente a bordo del proprio scooter. Ha lavorato per anni anche fuori Chioggia, nei rimorchiatori, ed era tornato per stare vicino alla famiglia: lascia la moglie Angela e i figli Andrea e Fabiola, oltre ai fratelli e ai tanti amici con i quali trascorreva parte del tempo libero nella sua Chioggia.
lunedì 4 febbraio 2019
MERCOLEDÌ A CA' BIANCA I FUNERALI DI ALESSANDRO FANTON, SCOMPARSO PER INCIDENTE STRADALE IL 18 GENNAIO
Avranno luogo mercoledì 6 febbraio dalle ore 15, nella chiesa di Ca’ Bianca, le esequie di Alessandro Fanton, l’elettricista di 55 anni morto nell’incidente stradale che lo ha visto coinvolto assieme alla famiglia la mattina del 18 gennaio scorso sull’Arzeron. Il ritardo nella consegna delle spoglie per la celebrazione del funerale è stato dovuto a una sostituzione del magistrato chiamato a indagare sulla vicenda: è infatti ancora in contenzioso la dinamica del fatto, che ha visto coinvolte altre due vetture. Nel frattempo sono ancora convalescenti la moglie e il figlio 18enne di Fanton, entrambi operati: al giovane inizialmente non era stata riscontrata la frattura della mandibola, ridotta poi con intervento chirurgico.
martedì 29 gennaio 2019
UN MESE DOPO IL COMPIMENTO DEI CENT'ANNI, SI È SPENTO IL "NÓNSOLO" VIRGILIO CAVALLARIN
Solo il mese scorso è riuscito a raggiungere l'appagante traguardo del secolo, Virgilio Cavallarin, pescatore di lungo corso e "nónsolo" alla chiesa di Sant'Andrea per molti anni. Ieri si è serenamente spento a cent'anni, un mese e tredici giorni: l'anziano signore, ospite della residenza Il Boschetto, era stato celebrato dalla nipote Ortensia che ne ha sempre avuto cura, da don Cinzio Zennaro che l'ha conosciuto durante la collaborazione alla parrocchia, dal personale e dagli altri ospiti della casa di riposo, oltre che dal Comune (l'assessore Frizziero aveva consegnato una pergamena, i vertici dell'IPAB una coppa alla maniera degli sportivi). «Quando sarà la sua ora, Virgilio andrà sicuramente in paradiso», aveva detto il presule: non c'è motivo di dubitarlo, essendosi l'uomo «sempre comportato bene» nelle parole della nipote, lavorando e valorizzando la propria devozione nella comunità di Vigo. Buon viaggio, Virgilio.
lunedì 14 gennaio 2019
DOMANI MATTINA A SANT'ANNA I FUNERALI DI MAURO BOSCARATO, ISTRUTTORE CAPO DELLA POLIZIA LOCALE DI CHIOGGIA
Domani mattina, martedì 15 gennaio, alle ore 10 nella chiesa di Sant'Anna di Chioggia si svolgeranno i funerali di Mauro Boscarato, istruttore capo del corpo di Polizia Locale del Comune di Chioggia, mancato improvvisamente sabato mattina. Boscarato aveva 61 anni, era di ruolo in città dal 1989 e negli ultimi anni prestava servizio nel centro storico. Il sindaco Alessandro Ferro e l'amministrazione comunale si stringono attorno al dolore dei familiari e dei colleghi: «Siamo dispiaciuti per la scomparsa improvvisa dell'agente - commenta il vicesindaco Marco Veronese, che detiene il referato per la Polizia Locale - persona conosciuta e molto stimata per il proprio lavoro, svolto con dedizione e professionalità».
venerdì 4 gennaio 2019
L'ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO PIANGE ELENA E MARILISA, CHE A INIZIO ANNO SONO STATE VINTE DAL MALE
Duplice lutto all’inizio dell’anno per l’Associazione Donne Operate al Seno di Chioggia. Nel giro di poche ore se ne sono andate la giovane Elena Ballarin, di soli 29 anni, e Marilisa Boscolo di 60: la ragazza è spirata mercoledì all’alba, dopo che quattro anni fa le era stato diagnosticato un tumore al seno che ha combattuto si sperava con successo. Tanto che nel 2016 si era trasferita a Bologna per lavorare da professionista al trucco cinematografico: la trasmissione televisiva Colorado di Italia 1 l’aveva anche contattata per una collaborazione. La scorsa estate però l’aggravamento della situazione, culminato nella degenza in ospedale fino al ritorno a casa per gli ultimi giorni, assieme ai genitori Denis e Pia e all’amato cane Bruco, prelevato da un canile di Bologna dove la ragazza faceva volontariato. Proprio ai ricoveri per cani di Chioggia e del capoluogo emiliano Elena ha voluto destinare le offerte di coloro che parteciperanno alle sue esequie, sabato 5 gennaio alle ore 15 nella chiesa della Navicella (sepoltura al cimitero di Sottomarina lunedì 7 alle ore 10.30). Numerosi nel profilo facebook della ragazza i messaggi di cordoglio da parte degli amici e di chi l’ha conosciuta.
Ieri invece l’ANDOS ha pianto Marilisa Boscolo, già dipendente comunale, molto attiva nel comitato No Gpl, nell’associazione Insieme ArTe Amare Chioggia, nella scuola Penny Wirton, nella rete Chioggia Accoglie, e anche nel suo caso i problemi di salute parevano superati, almeno fino alla scorsa estate. Marilisa era tra le protagoniste delle “pink”, le vogatrici nel dragon boat lungo il Lusenzo per il recupero delle piene funzionalità dopo l’intervento chirurgico. Profondamente scossi gli ambientalisti cittadini. Marilisa Boscolo lascia l’anziana madre e un figlio, i funerali saranno celebrati domani alle ore 10 del mattino nella chiesa di Santo Spirito a Sottomarina.
Ieri invece l’ANDOS ha pianto Marilisa Boscolo, già dipendente comunale, molto attiva nel comitato No Gpl, nell’associazione Insieme ArTe Amare Chioggia, nella scuola Penny Wirton, nella rete Chioggia Accoglie, e anche nel suo caso i problemi di salute parevano superati, almeno fino alla scorsa estate. Marilisa era tra le protagoniste delle “pink”, le vogatrici nel dragon boat lungo il Lusenzo per il recupero delle piene funzionalità dopo l’intervento chirurgico. Profondamente scossi gli ambientalisti cittadini. Marilisa Boscolo lascia l’anziana madre e un figlio, i funerali saranno celebrati domani alle ore 10 del mattino nella chiesa di Santo Spirito a Sottomarina.
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