Non c'era quasi spazio dentro al duomo di Chioggia, oggi alle 15.30, per l'addio a Cesare Salvagno, lo sfortunato 46enne caduto nel Lusenzo lunedì 30 gennaio. Tanti giovani e amici, molti provenienti dalla "sua" strada Madonna Marina, e i colori dell'amato Milan sulla bara. Il padre Giorgio, gli zii, i cugini, sopraffatti dalle manifestazioni di affetto, desiderano attraverso Chioggia Azzurra ringraziare tutte e tutti coloro che hanno partecipato, nell'impossibilità di farlo singolarmente.
Giorgio Salvagno
Saranno effettuati martedì 7 febbraio, con inizio alle ore 15.30, nella Cattedrale di Chioggia i funerali di Cesare Salvagno, lo sfortunato 46enne caduto nella laguna del Lusenzo lo scorso lunedì 31 gennaio e ritrovato senza vita due giorni dopo, poco distante, nei pressi della stazione ferroviaria. È arrivato infatti oggi il nulla osta alla celebrazione delle esequie. Cesare abitava in strada Madonna Marina, ma l'ultimo saluto gli sarà dato in Duomo dal momento che si aspetta una grande folla di amici e conoscenti a stringersi attorno al padre Giorgio.
Proprio alla fine dell'anno giunge notizia dell'ennesima scomparsa illustre nel 2016 chioggiotto. In ospedale, dove era ricoverato da dieci giorni, se n'è andato Giordano Boscolo Sale, 75 anni, esponente storico prima del MSI poi di Alleanza Nazionale e del PdL, consigliere comunale per più legislature e già nel consiglio d'amministrazione dell'Ipab, nonché candidato al Parlamento. Da tempo abitava nella frazione di Valli dopo essere stato esercente in centro storico.
Non c'è chioggiotto o turista che, una volta acceduto alla chiesa di San Domenico, non trovasse il modo di familiarizzare con la figura di Giuseppe Nordio, lo storico sagrestano che ha accompagnato la chiesa negli ultimi decenni. Oggi la sua vita si è fermata in ospedale, a 93 anni, e in molti lo ricordano appunto perché ha da tempo immemore curato la custodia del Cristo ligneo, delle tolèle e del S.Paolo dipinto dal Carpaccio, accogliendo i visitatori e dispensando le opportune informazioni. Bepi Nordio sarà onorato sabato mattina, il 24 dicembre, dalle ore 9.30 con il funerale proprio a San Domenico, nella chiesa che sarà anche sua per sempre.
Chioggia Azzurra lo ricorda attraverso questo siparietto didattico con Vittorio Sgarbi in occasione di una visita di qualche anno fa:
Pierino Tiozzo Gobetto era nato a Venezia l'8 maggio 1936. Sposato con Olga Gallo e padre di quattro figli, fonda negli anni Sessanta la Gobetto, azienda di esportazione di radicchio e carote: due tra i principali prodotti orticoli locali venivano quindi commercializzati nei più importanti mercati europei, favorendo indirettamente la conoscenza e la valorizzazione del nostro territorio. Nei primi anni Settanta decideva di aprire una nuova azienda, la Galloplastik, finalizzata alla produzione e commercializzazione di confezionamenti in plastica: l'impresa nasceva con la dichiarata intenzione di ottimizzare i costi della Gobetto, che avrebbe così evitato di ricorrere ad aziende terze per confezionare radicchio e carote. Nel tempo, peraltro, la nuova realtà imprenditoriale assumeva un'importanza via via crescente, conquistando fette di mercato sempre più consistenti sia a livello nazionale che internazionale. Oggi Galloplastik impiega circa 70 dipendenti ed è una delle aziende più vive e dinamiche nel panorama dell'imprenditoria chioggiotta. Ci lascia, quindi, una delle figure di spicco dell'economia del nostro territorio, capace di creare importanti occasioni di sviluppo e di lavoro per i concittadini.
I funerali saranno celebrati giovedì 24 novembre alle ore 15 nella chiesa di Brondolo.
Sulla bara la penna nera, di fronte la sua comunità, cristiana e cittadina. A salutare il professor Anton-Maria Scarpa, scomparso a 86 anni, c'era il suo Duomo, per una funzione celebrata assieme da un nutrito gruppo di sacerdoti. C'era l'amministrazione, con il vicesindaco Marco Veronese; c'erano ex sindaci come Fortunato Guarnieri e Giuseppe Casson, figlio del suo amico Felice Federico. C'era il mondo della cultura, i suoi allievi e le maestre dei circoli. C'era tanta vecchia gioventù cattolica. C'era la sua numerosa discendenza, stretta attorno al fratello Rodolfo e alla sorella Attilia. C'erano i suoi alpini col cappello e lo stendardo, che hanno recitato per lui la preghiera del corpo. La messa è stata un lungo omaggio alla biografia del docente, del sindacalista, dello storico e dell'uomo politico, le cui grandi doti di dialogo sono state ricordate dall'omelia di don Angelo: "Sapeva sempre vedere il buono nelle persone". Nei discorsi dei nipoti anche un ricordo per Orysya, la signora ucraina che si è presa cura quotidianamente di lui negli ultimi anni, mentre è stato commovente l'ultimo e comune ringraziamento collettivo affidato alla voce del figlio Alessandro, prima dell'eterno riposo al cimitero.
Si terrà sabato 26 novembre alle ore 16.30, nella chiesa interna all'istituto Cavanis di Chioggia, la messa in suffragio di padre Rocco Tomei, a un mese dalla scomparsa. L'amato religioso, per decenni rettore dell'istituto scolastico, ha concluso i suoi giorni nella natia Garfagnana, dove è stato raggiunto da una nutrita delegazione chioggiotta per il saluto. La messa del 26 novembre sarà presieduta dal vescovo Tessarollo.