domenica 12 luglio 2020

ADDIO MARIANO, UOMO MITE E GENEROSO. E GRAZIE ANCORA PER LE TUE PANCHINE "DE TUTTI"

L'andatura caracollante con la bici portata a mano, l'espressione mite, il berretto da baseball blu e le immancabili scritte, spaziate da un segno meno, che trasponeva nei muri cittadini a commento di epigrafi, di altre scritte, anche da sole. È il ricordo che molti hanno di Mariano Perini, scomparso a 65 anni: l'uomo, noto pressoché a tutta la città, viveva in maniera pacifica i propri problemi, senza mai arrecare danno o fastidio al prossimo, alle cose o a se stesso.
L'aggravarsi delle sue malattie l'ha condotto, negli ultimi anni, a trascorrere molto tempo tra gli ospedali, fino al triste epilogo. Di lui rimane nitida l'immagine di servizio nel recuperare e collocare panchine di fortuna alle fermate degli autobus, assicurandole con le catene di modo da non essere asportate: "de tutti", scriveva Mariano, con insospettato anelito verso i beni comuni, a sopperire alle mancanze degli enti.
Lo ricordiamo così, con tenerezza e qualche nostalgia verso una Chioggia naif che comincia a non esserci più. Le esequie di Mariano Perini avranno luogo martedì 14 luglio alle ore 15.30 nella chiesa di Santo Spirito, da dove poi la salma proseguirà verso il cimitero di Chioggia per essere inumata.

venerdì 12 giugno 2020

ADDIO MAESTRO GUERRINO BIGHIN, PER QUARANT'ANNI HA CRESCIUTO PICCOLI CITTADINI NELLE SCUOLE DI CHIOGGIA

Se n'è andato in punta di piedi il giorno dei Santi patroni, giovedì 11 giugno, «el maestro Bighin». Al battesimo faceva Guerrino, aveva 81 anni e per quaranta aveva insegnato nelle scuole elementari del territorio clodiense, tra cui la Marchetti: un'intera esistenza trascorsa in mezzo ai bambini, per fare di loro piccoli cittadini che apprendono la vita e la cultura. Il maestro Guerrino Bighin, riconosciuto da tutti come persona gentile ed educata, lascia la moglie Ederina e i figli Laura e Andrea (che ha accudito fin dalla nascita). Le esequie avranno luogo lunedì 15 alle ore 15 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Chioggia.

domenica 17 maggio 2020

IL COVID SI PORTA VIA ANCHE GIANNI GRIGUOLO, MAGISTRATO DELL'ANTIMAFIA MILANESE NATO A CHIOGGIA 68 ANNI FA

Non si può annoverare tra le vittime chioggiotte del virus, ma le sue radici affondano in laguna, dov'era nato il 1° aprile 1952. Il magistrato Gianni Griguolo, nome di punta dell'antimafia milanese, è morto ieri a 68 anni dopo cinquanta giorni di ricovero in seguito alla polmonite da Covid: Griguolo si era trasferito nel capoluogo lombardo da piccolo assieme alla famiglia, e là ha proseguito la carriera fino a ricoprire importanti incarichi in seno al pool oltre che nelle Procure di Belluno e Crema. Il dottor Griguolo aveva fama di innovatore e aveva subìto anche intimidazioni, con un pacco bomba esploso sotto la sua vettura. Molti i necrologi autorevoli in sua memoria.

mercoledì 6 maggio 2020

SCOMPARE IMPROVVISAMENTE A 40 ANNI CARLO ORO, ORGANISTA NELLA CHIESA DI BORGO SAN GIOVANNI E INSEGNAVA MUSICA

È improvvisamente scomparso questa mattina, probabilmente per un malore improvviso nella sua abitazione di Borgo San Giovanni, l'organista Carlo Oro. Aveva 40 anni e alternava l'attività di concertista a quella di docente: il maestro Oro, studioso di musica sacra con particolare interesse verso quella anglicana, si era laureato con il massimo dei voti al Conservatorio di Rovigo e svolgeva le sue funzioni all'interno della chiesa di Borgo San Giovanni.

Fin da piccolo si era avvicinato alla chitarra classica, al pianoforte, al violoncello, infine il clavicembalo e l'organo a canne. Durante la sua carriera formativa ha partecipato a numerosi seminari e masterclass, nel suo repertorio ecclesiastico anche i canti gregoriani e gli inni popolari.
«Ho una smisurata passione per la didattica - scriveva nel suo sito - e da sempre amo trasmettere agli altri quello che so. Incredibilmente, in relazione alle mie aspettative, sono riuscito ad attrarre molti giovani all'organo proprio in seno all'ambiente della chiesa. Mai mi sarei aspettato una risposta così positiva da parte di bambini e adolescenti».
Dopo aver prestato servizio in molte chiese, per diversi anni è stato organiSta alla Cattedrale di Chioggia, pubblicando anche il volume relativo allo strumento presente nel Duomo. Il maestro Oro -già collaboratore editoriale al settimanale diocesano Nuova Scintilla- aveva promosso anche alcune rassegne organistiche, fondando e dirigendo il coro Vittore Bellemo.
Infine da ricordare l'attività, anche concertistica, della scuola di musica sacra di Chioggia, intitolata a Girolamo Diruta. Carlo Oro, le cui esequie verranno celebrate venerdì 8 maggio alle 9.30 nella chiesa di Sant'Andrea, lascia i genitori (con il padre Antonino, celebre medico, ormai in pensione) e la sorella Tiziana, pure medico; ma lascia già un vuoto incolmabile nella cultura musicale cittadina e non solo.

venerdì 20 marzo 2020

CORONAVIRUS, MORTO STANOTTE A MESTRE UN ANZIANO DI VALLI: FU IL PRIMO CHIOGGIOTTO RICOVERATO IL 26 FEBBRAIO

Chioggia, e in particolare Valli, piangono il secondo defunto dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus. Nella notte, all'ospedale all'Angelo di Mestre, è scomparso Delfino Arcolin, 86 anni, il "paziente uno" della frazione: l'anziano era stato ricoverato lo scorso 26 febbraio dopo il riscontro della sua positività attraverso i raggi X al torace. Inizialmente Arcolin, che presentava già gravi patologie cardiologiche, era transitato per l'Unità Operativa di Terapia Intensiva Coronarica all'ospedale di Chioggia, dove non rispondeva alle cure specifiche. I contatti familiari e relativi alle sue ultime frequentazioni erano stati analizzati, e così pure i medici e gli infermieri che lo hanno curato da vicino.
Sempre a Valli, lo scorso 8 marzo, si era spento il 68enne Fiorello Bertaggia, portatore di una serie di patologie e risultato positivo anche al Covid-19. Alle ore 15 di oggi, inoltre, il sagrato della chiesa di Ca' Bianca ospiterà il raccoglimento per la morte di Domenico Stevanin, 86enne che abitava nei pressi della torre di Bebbe in territorio cavarzerano, deceduto all'ospedale di Mirano in seguito a grave polmonite da Coronavirus: le sue spoglie proseguiranno poi verso la cremazione. Anche la moglie è ricoverata con analoga infezione.
Valli resta al centro dell’attenzione: anche ieri le autoambulanze hanno fatto la spola tra la frazione e l’ospedale di Chioggia, dove sono stati ricoverati due pazienti in Terapia Intensiva con polmonite da Coronavirus. Altri sono in attesa dei risultati del tampone e un’intera famiglia in isolamento domiciliare, mentre un ulteriore residente di Valli è intubato in Rianimazione all’ospedale di Dolo. Problemi anche al Tribunale di Venezia, dove un magistrato e un cancelliere in servizio alla sede di Rialto sono risultati positivi; ieri mattina la disinfezione dei piani più alti e di un’aula di giudizio negli uffici di piazzale Roma.

giovedì 12 marzo 2020

ADDIO A FRANCO STORCHI, MUSICISTA ATTRAVERSO LE GENERAZIONI

I musicisti di Chioggia pèrdono un amico, un maestro, un esempio. È morto Franco Storchi, storico tastierista di tanti gruppi musicali nei decenni a Chioggia: il corpo del 62enne è stato ritrovato senza vita stamane nella sua casa di Porto Viro, dove è scomparso a causa di un malore. In queste ore il suo profilo fb è meta del pellegrinaggio di tanti che con lui hanno diviso splendidi momenti di spettacolo e di socialità.

giovedì 5 marzo 2020

SCOMPARE A 95 ANNI GIANCARLO GAMBARO, POLITICO CHIOGGIOTTO, GIÀ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Lo scorso 29 febbraio, all'età di 95 anni, è scomparso Giancarlo Gambaro, per dieci anni consigliere regionale chioggiotto nelle file della Democrazia Cristiana tra il 1970 e il 1980. L'uomo politico ha anche diretto l'assemblea di palazzo Ferro Fini tra il 1974 e il 1975, quando ereditò la presidenza dallo scomparso Vito Orcalli. Nato a Chioggia il 18 agosto 1924, il ragionier Gambaro si iscrisse alla DC nel 1945, diventandone consigliere comunale nel 1946, per essere riconfermato nei decenni.
Fu capogruppo, assessore alle finanze e vicesindaco, quindi nel 1960 il "salto" alla giunta provinciale di Venezia, con le deleghe al patrimonio e alla pesca. Quindi la Regione neocostituita nel 1970, che lo vide grande tessitore istituzionale. Giancarlo Gambaro era stato anche direttore della Coopesca dal 1947 e segretario della Camera del Lavoro per la componente cristiana fino al luglio dello stesso anno; lascia due figli, tra cui l'assicuratore Roberto già presidente del Rotary Club.