Era nato a Cagliari nel 1950, Paolo Belfiori, presidente dell'Associazione Arma Aeronautica di Chioggia, scomparso nelle scorse ore. La sua carriera militare era iniziata nel 1968 da allievo sottufficiale a Macerata, per poi proseguire alla base di Ca' Bianca, in seno all'81° gruppo Intercettazione Teleguidata, quindi -alla chiusura dell'avamposto clodiense- trasferito alla 1^ Brigata Aerea di Padova, fino al pensionamento.
Per oltre cinquant'anni, quindi, l'esistenza di Paolo Belfiori si è intrecciata con quella della città, dove si era sposato e aveva avuto due figli. Già presidente anche della locale AssoArma, l'aviere aveva ricevuto la Croce di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, oltre alla Medaglia d'Oro Mauriziana per i 50 anni di carriera nell'Aeronautica Militare, e alla Croce d'Oro per anzianità di servizio.
lunedì 5 aprile 2021
sabato 3 aprile 2021
LA TRAGEDIA SI ABBATTE SULLA FAMIGLIA DARIO: DOPO I GENITORI, IN 35 GIORNI SE NE VA ANCHE ADALISA. LA CITTÀ È SGOMENTA
Anche solo provare a iniziare a scrivere un articolo di questo genere, pur doveroso, è dilaniante. Lo scorso 15 febbraio Chioggia Azzurra aveva salutato commossa la scomparsa, in quindici giorni, di una coppia inossidabile come Sergio Dario e Giuliana (Bruna) Nordio, vinti dal Covid lui il 31 gennaio, lei appunto a metà del mese successivo, quando ormai si era negativizzata: un dolore enorme da sopportare per i figli Marco, Cristian, Alberto e Adalisa, oltre che per l'intero quartiere di Borgo San Giovanni dove i due erano noti e stimati, come tra i colleghi di Sergio, per una vita infermiere esemplare.
Quel giorno, tra i commenti alla pagina fb di Chioggia Azzurra, Adalisa scrisse: «La vita è un soffio di vento, vivetela come l'hanno vissuta i miei genitori: seminando amore». Non poteva sapere, nessuno poteva sapere, che cinquanta giorni dopo se ne sarebbe andata anche lei, all'ospedale di Chioggia, sconfitta questa volta da un altro male incurabile, differente: scoperto troppo tardi, tanto veloce nel manifestarsi quanto letale negli esiti.
In soli tre giorni dall'aggravamento della diagnosi infausta, Adalisa ha lasciato ieri -a 53 anni- il marito e il figlio, oltre a Marco, Cristian, Alberto già caricati di una pena insopportabile. Per una famiglia distrutta da tre lutti in soli 35 giorni ogni parola è rumorosa: anche chi non conosceva le persone scomparse si avvede del silenzio pietoso e sgomento da osservare. I suoi cari, e la comunità di Borgo San Giovanni, accompagneranno Adalisa martedì 6 aprile alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: Chioggia Azzurra, di cui Adalisa era fedele lettrice e attenta commentatrice, si unisce in toto nel piangere d'incredulità nei confronti del Destino così ingiusto.
Enrico Veronese
Quel giorno, tra i commenti alla pagina fb di Chioggia Azzurra, Adalisa scrisse: «La vita è un soffio di vento, vivetela come l'hanno vissuta i miei genitori: seminando amore». Non poteva sapere, nessuno poteva sapere, che cinquanta giorni dopo se ne sarebbe andata anche lei, all'ospedale di Chioggia, sconfitta questa volta da un altro male incurabile, differente: scoperto troppo tardi, tanto veloce nel manifestarsi quanto letale negli esiti.
In soli tre giorni dall'aggravamento della diagnosi infausta, Adalisa ha lasciato ieri -a 53 anni- il marito e il figlio, oltre a Marco, Cristian, Alberto già caricati di una pena insopportabile. Per una famiglia distrutta da tre lutti in soli 35 giorni ogni parola è rumorosa: anche chi non conosceva le persone scomparse si avvede del silenzio pietoso e sgomento da osservare. I suoi cari, e la comunità di Borgo San Giovanni, accompagneranno Adalisa martedì 6 aprile alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: Chioggia Azzurra, di cui Adalisa era fedele lettrice e attenta commentatrice, si unisce in toto nel piangere d'incredulità nei confronti del Destino così ingiusto.
Enrico Veronese
martedì 30 marzo 2021
ADDIO FRANCESCO CRISCENTI, UNA VITA PER LO SPORT A CHIOGGIA
Aveva fatto la storia dello sport a Chioggia, Francesco Criscenti. Il professore di educazione fisica, volto notissimo nell'ambiente, se n'è andato ieri sera a 84 anni, lasciando la moglie Giuliana e i figli Laura, Mauro e Valeria. Il suo nome è legato alle società di volley, delle quali era stato promotore e allenatore: già fiduciario del CONI, il professor Criscenti aveva selezionato la squadra chioggiotta che gareggiò (e vinse) nei Giochi Senza Frontiere del 1979. Grande tifoso del Torino calcio, dal suo poggiolo all'isola Saloni, di fronte al ponte che guarda il centro storico, la bandiera oggi sventola triste.
domenica 28 marzo 2021
ADDIO A GENNARO BELLADONNA: AVEVA GUIDATO L'ASCOM E ALLEANZA NAZIONALE, INVENTÒ IL MERCATINO DEL MODERNARIATO
È scomparso oggi Gennaro Belladonna, 84 anni, noto in città quale presidente dell'AsCom (Associazione Commercianti) e ideatore del mercatino del modernariato, che prima dell'epidemia aveva luogo ogni seconda domenica del mese in corso del Popolo. Belladonna, appartenente all'Ordine di Malta, gestiva anche un negozio di antiquariato in zona Vigo, ed era stato impegnato in politica per dieci anni quale presidente del circolo di Alleanza Nazionale.
venerdì 26 marzo 2021
ADDIO LILIANA NACCARI, LA SIGNORA DELL'ABBIGLIAMENTO SI È SPENTA A 90 ANNI DOPO AVER COSTRUITO UN IMPERO
È scomparsa ieri sera, dopo una vita dedicata al lavoro, Liliana Naccari, la signora dell'abbigliamento a Chioggia per oltre mezzo secolo. Liliana aveva compiuto novant'anni lo scorso agosto e ha fondato il gruppo che porta il suo nome, a partire dal primo negozio aperto nel 1953 in calle San Giacomo.
Da allora ha vestito generazioni di chioggiotti nei punti vendita Liliana Bimbi, Programma, Liliana Più, Hula Hoop, New Generation e Made in Europe. L'8 marzo 2014 era stata premiata, nella sala consiliare del Comune, dall'allora assessora Silvia Vianello nel quadro delle celebrazioni per la giornata internazionale della donna. Ora spetta ai figli e alle figlie portare avanti la sua preziosa eredità commerciale, che fa parte dell'identità di questa città. Chioggia Azzurra si associa al dolore dei familiari e ricorda commossa una grande donna del Novecento.
Da allora ha vestito generazioni di chioggiotti nei punti vendita Liliana Bimbi, Programma, Liliana Più, Hula Hoop, New Generation e Made in Europe. L'8 marzo 2014 era stata premiata, nella sala consiliare del Comune, dall'allora assessora Silvia Vianello nel quadro delle celebrazioni per la giornata internazionale della donna. Ora spetta ai figli e alle figlie portare avanti la sua preziosa eredità commerciale, che fa parte dell'identità di questa città. Chioggia Azzurra si associa al dolore dei familiari e ricorda commossa una grande donna del Novecento.
mercoledì 17 marzo 2021
SCOMPARE ADELIO COSTANTINI, PER 50 ANNI HA DISTRIBUITO OGNI GIORNO I QUOTIDIANI E LE RIVISTE ALLE EDICOLE DELLA CITTÀ
Per mezzo secolo era stato l'uomo che aveva garantito l'arrivo giornaliero di quotidiani e riviste nelle edicole di Chioggia, Sottomarina e delle frazioni. Adelio Costantini si è spento ieri a 86 anni, lasciando la moglie Elisa e i figli Monica e Marco, che aveva continuato la sua attività fino al 2019.
Buranello di origine, Costantini era arrivato a Chioggia alla fine degli anni Sessanta, quando l'impresa di distribuzione era già in piedi. Due anni fa la decisione di passare la mano a una società di Udine, che assorbì i cinque dipendenti e continuò l'opera. Le esequie avranno luogo venerdì a Mestre.
Buranello di origine, Costantini era arrivato a Chioggia alla fine degli anni Sessanta, quando l'impresa di distribuzione era già in piedi. Due anni fa la decisione di passare la mano a una società di Udine, che assorbì i cinque dipendenti e continuò l'opera. Le esequie avranno luogo venerdì a Mestre.
domenica 14 marzo 2021
SCOMPARE A QUASI NOVANT'ANNI SERGIO CECOTTI: ERA STATO DIRETTORE DELL'ENEL E DIRIGENTE DEL LIONS CLUB CHIOGGIA
Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo settembre, Sergio Cecotti, decano del Lions Club a Chioggia. Se n'è andato la scorsa notte, lasciando la moglie Bruna, le figlie Claudia e Silvia, e quattro nipoti: Cecotti, perito industriale, è stato noto in città anche per il suo ruolo di direttore dell'ENEL, al quale era approdato dopo essere stato capo agenzia ad Adria.
Sergio Cecotti era nato a Ronchi dei Legionari, in Friuli Venezia Giulia, fin dalla nascita si è spostato con la sua famiglia dapprima a Trieste, poi a Fiume, quindi il ritorno a Fogliano di Redipuglia quale profugo istriano. Seguendo il padre per lavoro arrivò prima a Porto Viro poi a Cavarzere, conseguendo il diploma a Rovigo e iniziando la propria carriera in tutto il Veneto.
«Ci lascia un grande Lion, una bella persona - scrive Giacinto Pesce - oltre che un grande amico, molto apprezzato per lo spirito di servizio, per l'attaccamento al Club, per gli incarichi svolti sempre con grande disponibilità, umiltà e passione». Qualche mese fa il Lions Club di Chioggia gli aveva assegnato la Melvin Jones Fellow, la sua più alta onorificenza, riconoscendone generosità e interesse per il prossimo. Sergio Cecotti era stato anche socio fondatore dell'associazione Cuore Amico a Chioggia.
Sergio Cecotti era nato a Ronchi dei Legionari, in Friuli Venezia Giulia, fin dalla nascita si è spostato con la sua famiglia dapprima a Trieste, poi a Fiume, quindi il ritorno a Fogliano di Redipuglia quale profugo istriano. Seguendo il padre per lavoro arrivò prima a Porto Viro poi a Cavarzere, conseguendo il diploma a Rovigo e iniziando la propria carriera in tutto il Veneto.
«Ci lascia un grande Lion, una bella persona - scrive Giacinto Pesce - oltre che un grande amico, molto apprezzato per lo spirito di servizio, per l'attaccamento al Club, per gli incarichi svolti sempre con grande disponibilità, umiltà e passione». Qualche mese fa il Lions Club di Chioggia gli aveva assegnato la Melvin Jones Fellow, la sua più alta onorificenza, riconoscendone generosità e interesse per il prossimo. Sergio Cecotti era stato anche socio fondatore dell'associazione Cuore Amico a Chioggia.
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